Il sindaco Roberto Buda fa chiarezza sulle fidejussioni rilasciate dalla Fincarducci sul progetto che interessa l’area ex Nuit.
“Quando sono diventato sindaco le fidejussioni a garanzia delle opere pubbliche, nonostante previste dall’accordo, non erano state presentate. Sono stato io a ottenere tutte le fidejussioni. Essere accusato dal consigliere del Movimento 5 Stelle, Alberto Papperini, del contrario è quindi paradossale”.
Poi il primo cittadino entra nel dettaglio della questione: “Le fidejussioni non sono state escusse subito perché si escutono quando c’è una inadempienza nel contratto. L’azione legale contro il debitore sulla colonia Prealpi, infatti, è stata avviata quando ormai era chiaro che quell’intervento non sarebbe stato realizzato nei tempi. Il lavoro infatti deve essere consegnato e ultimato a inizio 2016 – spiega il sindaco – Gli articoli 1 e 3 di ogni polizza fidejussoria stipulata tra Fincarducci e l’amministrazione comunale sanciscono i termini di garanzia delle polizze e non parlano di scadenze. Questi articoli affermano che tutte e tre le fidejussioni valgono fino al rispetto degli obblighi contrattuali della Fincarducci e sono considerate nulle solo nel momento della riconsegna e questo non è mai avvenuto. Altro fatto è quello che la società che le ha emesse Cofidimpresa di Roma sia fallita. E’ per questo che il dirigente Vittorio Foschi ha emesso diffida, come previsto dall’accordo di programma, per ottenere da Fincarducci nuove fidejussioni in sostituzione delle precedenti. Gli obblighi contrattuali dell’accordo di programma il Comune li ha con Fincarducci, non con Cofidimpresa. Nella diffida mandata dall’amministrazione comunale a Fincarducci sono state rilevate altre irregolarità, di cui è stata data comunicazione alla Procura della Repubblica, prima di Alberto Papperini. Voglio infatti chiarezza prima di tutti”.