Sospesa l’attività a un ristorante cinese in centro a Cesenatico. La Guardia Costiera nell’ambito di un’attività di controllo svolta nei giorni scorsi a tutela delle norme di pesca di commercializzazione e di consumo ha sospeso – in attesa dei risultati analitici sui campioni prelevati – un’attività di ristorazione cinese a Cesenatico. I militari e l’Ausl di Cesena hanno riscontrato nel locale e nelle celle frigorifere pessime condizioni igieniche sanitarie, inoltre è stato sequestrato pesce non conservato secondo le norme in materia.
L’operazione è stata svolta in collaborazione con l’Ausl in base alle normative nazionali e comunitarie che rispondono alle molteplici esigenze del rispetto dello sforzo di pesca, mirato a bilanciare le azioni di cattura con le risorse disponibili, nonché ad assicurare il rispetto delle norme di vendita e le finalità di tutela della salute dei consumatori.
Coordinate dalla Direzione Marittima di Ravenna, le Capitanerie di Porto del territorio hanno svolto 99 controlli che hanno portato 25 sanzioni amministrative, per un totale di oltre 38mila euro. Sono invece 11 i sequestri amministrativi effettuati, per un totale di 611 chili di prodotto tra polpo, platessa, calamari, branzini, orate, gamberi, mazzancolle e molluschi bivalvi (cozze e vongole).
I militari hanno provveduto a sospendere temporaneamente l’attività a due ristoranti cinesi, uno a Cesenatico e uno a Cento. Tra le irregolarità accertate in mare l’irregolare assunzione di personale e l’omessa annotazione sul ruolo equipaggio; la manomissione, l’alterazione e la modifica dell’apparato motore finalizzate all’aumento della potenza del motore.
In particolare la Capitaneria di Porto di Cesenatico, che si occupa del territorio provinciale di Forlì Cesena, ha elevato 5 sanzioni (2 a Cesena, 2 a Forlì e una a Cesenatico) per un totale di oltre 6mila euro.
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