In Emilia-Romagna si cercano volontari per la “fase 2” di sperimentazione del vaccino anti-Covid italiano ReiThera.
Il reclutamento per lo studio, promosso dall’azienda biotecnologica in collaborazione con l’Istituto Nazionale per le malattie Infettive Lazzaro Spallanzani, è stato affidato alle Aziende ospedaliero-universitarie di Parma e Ferrara e all’Azienda Usl di Piacenza, che fanno parte dei 26 centri coinvolti a livello nazionale.
Ogni realtà sanitaria potrà ‘arruolare’ tra i 30 e i 40 volontari di età superiore ai 18 anni. Requisiti necessari: essere in buone condizioni di salute o con una patologia cronica pregressa stabile, e non aver mai contratto l’infezione da coronavirus.
La partecipazione alla sperimentazione clinica durerà due anni e, fa sapere la Regione, è divisa in tre ‘bracci ciechi’ che significa che ai volontari non verrà comunicato quale vaccino sarà usato: a un terzo sarà inoculato il vaccino in due dosi (come avviene con Pfizer), a un altro terzo il vaccino in un’unica somministrazione (più una dose placebo per la seconda somministrazione) e a un terzo ancora solo il placebo. “Il fatto che siano stati individuati tre centri in Emilia-Romagna per la sperimentazione ci riempie di orgoglio, siamo in prima fila – spiega l’assessore regionale alle Politiche per la salute Raffaele Donini – questa nuova opzione di prevenzione contro il Covid, tutta italiana, è un’ulteriore speranza di chiudere i conti definitivamente con questo virus, il più presto possibile”.
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