Questa mattina, presso il Museo della Marineria di Cesenatico, si è tenuta una conferenza stampa con lo scopo di presentare l’effetto materiale (e non solo) di Arca Adriatica.

Si tratta di un progetto che ha come obiettivo la protezione, la promozione e la valorizzazione del patrimonio marittimo proprio dell’Adriatico. L’idea è quella di andare a sottolineare gli aspetti, sia concreti sia intangibili, che caratterizzano le realtà marittime dell’intero bacino. Italia e Croazia si vedono impegnate per la riqualificazione delle aree costiere unendo anche le loro tradizioni. Ecco che prende vita il concetto di turismo sostenibile e si crea una realtà di collaborazione tra stati, istituzioni e società.

museo marineria arca

L’iniziativa coinvolge direttamente anche Cesenatico. La nuova segnaletica evidenzia e spiega i luoghi della marineria.

Il Sindaco Matteo Gozzoli:

Il recupero delle attività di pesca aggiunge un tassello alla promozione culturale. Non si tratta affatto di aspetti di second’ordine. Anzi, è essenziale tramandare la storia e le usanze del mare. Il collegamento con la Croazia, poi, fa in modo che l’Adriatico sia congiunzione. Non divisione. Oltre alle ristrutturazioni delle imbarcazioni possiamo trovare, in tutta la zona, cartelloni e targhe che narrano la vita del luogo.

museo marineria arca

Davide Gnola, direttore del Museo della Marineria:

Ci sono molte cose che, spesso, diamo per scontato. Siamo abituati a vedere il Porto e la bellezza delle vele, ad esempio. Forse non ci facciamo nemmeno più caso. L’obiettivo è proprio quello di sottolineare l’identità marittima e illustrare agli osservatori ciò che si trovano davanti. I cartelloni sono una soluzione forse banale ma molto efficace. Arca Adriatica, in generale, permette di avere centri di interpretazione riadattati come musei virtuali, il restauro di imbarcazioni tradizionali e una banca dati comune sul patrimonio dell’Adriatico che avvierà una formazione per ragazzi e giovani attraverso l’Accademia degli Antichi Mestieri e Saperi del Mare.

Daniele Puntin, Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Cesenatico:

Siamo un’area portuale in cui è importante salvaguardare navigabilità e sicurezza. Tutte le barche storiche hanno trovato la loro sistemazione nello spazio dedicato al Museo. Possiamo dire che siamo di fronte all’anello di congiunzione tra la parte viva del Porto e quella da guardare

Tutta la segnaletica, che si trova distribuita tra il Porto Canale, l’area del mercato ittico, i Cantieri Navali, Piazza Spose dei Marinai e Piazza delle Conserve, la Galleria Comunale Leonardo Da Vinci e gli altri luoghi di maggior interesse della cittadina, è stata finanziata con fondi europei per Arca Adriatica. L’azione è stata curata dal Museo della Marineria e dall’Ufficio Progetti Europei del Comune di Cesenatico.

In questo modo si possono conoscere le caratteristiche che rendono unica la località ed evitare l’oblio rendendo anche la tradizione un’attrattiva dell’offerta turistica.

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Alessandro Mazza

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