In continuità coi mesi precedenti e grazie alla Direzione artistica di Chicco Capiozzo, la programmazione del Jazz Club al Jam Session di Cesenatico inizia la serie di concerti del mese febbraio proprio il primo giorno del mese. Se, come diceva il neurologo Oliver Sachs, “La musica ha il potere di modificare i nostri comportamenti e il nostro stato emotivo. È il farmaco non chimico più efficace”, i club, i luoghi in cui il jazz esplica le sue volute di note, sono lo spazio in cui si innerva nell’atto creativo l’interplay fra palco e pubblico in un vero cortocircuito sensoriale. Questo accade tutti i mercoledì sera al Jam Session.
Mercoledì 1 febbraio alle 21.30, sarà la volta della passione del quartetto Atti – Cali’ – Dallaporta – Grillini ovvero Carlo Atti al sax tenore, Andrea Cali’ al piano, Stefano Dallaporta al contrabbasso, Andrea Grillini alla batteria.
Carlo Atti nella sua lunga carriera, in virtù della sua creatività e col suono corposo del sassofono tenore, grazie anche alla capacità narrativa dei suoi soli, ha collaborato coi migliori jazzisti italiani e stranieri, da Steve Grossman a Massimo Urbani, col quale esordì discograficamente, a Sal Nistico, Larry Nocella, Fred Henke, Ares Tavolazzi, Bob Mover, Bobby Dhuram, Blake Franchetto e tanti altri. Ma ha portato la sua verve anche in altri ambiti musicali, come nel pop con Lucio Dalla, Gianni Morandi, Rossana Casale e gli Skiantos. Ha suonato in molte rassegne, tra le quali Umbria Jazz, in cui in una storica edizione si esibì col “Nuovo Sestetto Italiano” (con M. Tamburini, P. Odorici, G. Cazzola, M. Vaggi, M. Tonolo – album “Art song”, 1993).

Andrea Calì, pianista dotato di grande groove e spiccata sensibilità espressiva, dal tocco fluido e personale, compositore, ha pubblicato “Take the line”, album del 2016, in trio con Christian Pepe al contrabbasso e Simone Sferruzza alla batteria, con brani di sua composizione, che rivelano un amore per i padri di questa musica, accanto ad altri firmati da alcuni pianisti che hanno fatto la storia di questo strumento. Fa parte dei Bad Uok assieme ad Andrea Grillini.
Stefano Dallaporta, girando per il mondo, ha incrociato la cavata del suo contrabbasso ed il suo timing carico di groove con Martha High, Morblus (“Make it right”, 2022), Dave Murray, l’Orchestra Baobab (Senegal), Guitar Shorty, la Tower Jazz Composer Orchestra (Ferrara), Zeno De Rossi, Piero Bittolo Bon, Giancarlo Bianchetti, Fabrizio Puglisi, Pasquale Mirra, Filippo Vignato, ed ha partecipato ad importanti festival jazz.
Andrea Grillini, batteria, compositore non solo di architetture poliritmiche, ha collaborato con David Murray, Ken Vandermark, Marc Ducret, Achille Succi, Fabrizio Puglisi, Pasquale Mirra, Tristan Honsinger, Don Byron, Steven Bernstein, Alfonso Santimone, Gabriele Evangelista, e tanti altri. Porta avanti diversi progetti, fra cui i Bad Uok (“Lateless, 2020), di cui fa parte anche Calì, i Tell no lies, ed è il batterista della Tower Jazz Composer Orchestra (Ferrara). Ha preso parte allo Human Rights Nights Film Festival promosso dalla Cineteca di Bologna, suonando al “Soweto Art Festival” (Sudafrica, 2010), ed ha calcato i palchi dei più importanti festival jazz italiani e internazionali.
Sono quattro interpreti, dunque, di grande spessore del jazz italiano.
I prossimi appuntamenti di febbraio del Jazz Club
Mercoledì 8 febbraio Gionata Costa & Massimo Marches “Miscellanea Beat”
Gionata Costa, violoncello, voce – Massimo Marches, chitarra, voce
Mercoledì 15 febbraio Stefano Bedetti – Yazan Greselin – Max Furian “Chinese Sundays”
Stefano Bedetti, sax – Yazan Greselin, organo Hammond – Max Furian, batteria
Mercoledì 22 febbraio Chicco Capiozzo – Leo Caligiuri – Ares Tavolazzi “Three generations”
Chicco Capiozzo, batteria – Leo Caligiuri, piano – Ares Tavolazzi, basso
È consigliata la prenotazione del tavolo.
Jam Session- Risto Pub & Pizza House, Viale Trento 68, Cesenatico
Tel. +39 0547 404144 – jamsessioncesenatico.com