Per gli amanti del podismo “estremo”, sabato 11 maggio a Cesenatico parte l’edizione 2024 della Nove Colli Running, la gara di 202 chilometri che si sviluppa sullo stesso percorso della Nove Colli ciclistica. 

È una gara altamente selettiva con 8 cancelli di eliminazione e 30 ore di tempo massimo per completare il percorso. 

Questa competizione – assieme alla Spartathlon (la AteneSparta di 246 chilometri) e alla Badwater che si corre nella Valle della Morte in America – è considerata una delle tre gare più dure che esistano al mondo ed è la più longeva in Italia. Un dato su tutti: in media alla Nove Colli Running arrivano la metà dei partenti. 

In palio c’è la prestigiosa medaglia di bronzo da 700 grammi dell’artista Giuliano Giuliani. Anche quest’anno, per il terzo anno consecutivo, la gara sarà valida per il Campionato italiano Iuta di gran fondo su strada. I fautori di questo campionato hanno voluto assegnarlo per il grande livello di organizzazione, la bellezza del percorso e per il carisma conquistato a livello mondiale.

Negli anni scorsi sono arrivati atleti da tutte le parti del mondo. La partenza alle 12 di sabato sarà davanti al Museo della Marineria. Al chilometro 84, in cima al quarto colle, il famigerato Barbotto, è stata abbinata anche la Quattro Colli Running. Chi prosegue, dopo aver passato tutta la notte per piccole e tortuose stradine della Romagna, in paesaggi collinari mozzafiato lasciandosi alle spalle il castello di San Leo illuminato di giallo e lo sfavillio imponente delle luci di San Marino, giunto a Savignano attraverserà il Rubicone, per una rievocazione storica in chiave sportiva.

L’arrivo sarà sulla spiaggia di Zona Cesarini a Villamarina dove la Cooperativa stabilimenti balneari ha organizzato un’autentica festa. In cabina di regia c’è ancora una volta l’Endas Scarpa2a.

Ad oggi gli iscritti sono 133, il 25 per cento in più dell’anno scorso, dei quali 25 donne e 18 stranieri. Tra i favoriti per la vittoria finale ci sono Nicola Placucci, medico di Cesena già vincitore nel 2017 e unico romagnolo ad avere vinto il trofeo in bronzo, e fra le donne Alina Teodora Muntean, una rumena già vincitrice l’anno scorso, e Sara Pastore, una delle podiste più quotate d’Italia.

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