È il vitigno a bacca bianca più iconico della Romagna. Parliamo del Trebbiano i cui ettari (oltre 15mila dei 28000 totali) ne sanciscono la leadership d’area in Romagna. Un vitigno, il Trebbiano, che si fa protagonista di un nuovo racconto insieme a coloro che lo “vivono” in vigna quotidianamente. È il progetto messo in campo da Terre Cevico, gruppo cooperativo con profonde radici sul territorio insieme ai suoi 5mila soci, che ha dato vita a “10 storie di Trebbiano in Romagna”, racconto della filiera di produzione di bollicine a base trebbiano.
Dieci sono infatti i soci viticoltori che ci hanno messo la faccia e che hanno deciso di raccontare direttamente dalla vigna tutto quello che sta intorno alle Bollicine Romagnole e che troviamo sempre più spesso dentro ai calici in tutto il mondo. Dieci storie disponibili in rete sul sito terrecevico.com/10-storie/ unite dal fil rouge della cooperazione Terre Cevico fatta di tradizione, sostenibilità, identità, innovazione, resistenza, amore per la viticoltura.
Il progetto é stato presentato ieri in anteprima a Cesenatico, sulla terrazza del bagno Milano. Tra i relatori anche Franco Donati (Presidente Terre Cevico) e Simone Battistoni (Presidente SIB Emilia Romagna) protagonisti di una sinergia che, nel segno dell’identità e del territorio, punta a cambiare gradualmente la cultura enologica dell’estate 2024.
Un racconto di filiera, dunque, che parte dall’entroterra e arriva al mare, direttamente in Riviera, in un percorso che coinvolge gli operatori della costa emiliano romagnola.
È la rinnovata liaison tra Terre Cevico e gli operatori del mare del SIB (Sindacato italiano dei balneari), che hanno deciso di essere parte attiva nel progetto di valorizzazione dell’identità romagnola che qui collega terra e mare, vino e spiaggia. Lo scorso anno anche le imprese balneari del SIB di tutta la Penisola erano scese in soccorso delle cooperative vitivinicole colpite dall’alluvione acquistando i vini della linea “Tutto è possibile” di Terre Cevico dando un concreto aiuto al dramma vissuto da numerose aziende socie. Quest’anno il legame si rinnova in un percorso che parte dalla valorizzazione del vitigno iconico della Romagna e si ritrova attorno ad un calice di Bollicine Romagnole, emblema della leggerezza, della resilienza e del buon vivere che caratterizza questa terra.

10 storie di Trebbiano in Romagna
Il vino è storia di persone che quotidianamente vivono la terra. Custodi del territorio che valorizzano e tutelano un bene paesaggistico come le campagne, Terre Cevico ha messo al centro le loro storie nello spirito cooperativo che caratterizza il gruppo. Ne è nato così un racconto originale fatto direttamente dai produttori, persone lontane dai riflettori, che si sono messe in gioco davanti a una telecamera in una Romagna del vino che esce dagli schemi.
Dieci le storie di Trebbiano raccontate da altrettanti viticoltori: Simone Dall’Osso, Lavezzola; Dino Gaetta, Conselice; Mauro Mercatali, Fusignano; Daniela Ravaglia, Lugo; Gianni Raffoni, San Pietro in Vincoli; Massimo Missiroli, Alfonsine; Daniele Marangoni, Villanova di Bagnacavallo; Matteo Verlicchi, Lugo; Maurizio Bandini, Faenza; Marino Bosi, Faenza e dal Presidente Terre Cevico Franco Donati di Bagnacavallo.
Qui le storie: terrecevico.com/10-storie/

I vini
Sei sono le Bollicine romagnole al centro di questa iniziativa:
Austo Romagna DOC Spumante Novebolle;
Vollì Spumante Brut Rubicone Igt bianco;
7 Rocche Spumante Brut Rubicone Igt bianco;
Contefosco Spumante Brut;
b.IO Romagna DOC Spumante Novebolle;
Braschi Sburoun Romagna DOC Spumante Novebolle.
