Roberto Buda, ex sindaco di Cesenatico, ha rotto gli indugi e alcune settimane fa ha presentato la sua corsa al consiglio regionale dell’Emilia Romagna, in sostegno della candidata del centro destra alla presidenza della Regione, Elena Ugolini. Ma con un altra novità importante: con la candidatura di Buda si segna anche la federazione della Lista Civica Buda in Forza Italia. Lo abbiamo intervistato per capire meglio i suoi progetti e “una passione che non è mai andata via”.
Una passione quella della politica che ritorna. Come mai ha deciso di candidarsi alle prossime elezioni regionali in programma il prossimo 17 e 18 novembre?
“La passione per la politica non è mai andata via. Sono cresciuto con attorno amici e maestri che mi hanno educato ad amare la mia terra e soprattutto le persone che la abitano. Viviamo uno strano periodo in cui la gente e soprattutto i giovani sembrano estranei alla politica e all’impegno civico. Ho quindi ritenuto importante non gettare al vento i tanti anni di lavoro vissuti nelle istituzioni locali, ma soprattutto i tanti rapporti nati con persone, imprenditori, associazioni che chiedono di avere rappresentanti politici capaci e che conoscono i problemi della Romagna. L’ho quindi sentito come un dovere morale”.
Alla presentazione della sua candidatura, la candidata del centrodestra alla presidenza della Regione Emilia-Romagna, Elena Ugolini, ha sottolineato che lei ha quel “quid” in più necessario per cambiare la Regione. Secondo lei quali sono le caratteristiche vincenti che può portare in Forza Italia a livello regionale?
“Forza Italia è un movimento politico nato per valorizzare la persona, anche Elena Ugolini ha scelto come slogan della sua campagna elettorale ‘la persona al centro’. Ho sempre creduto che è solo attraverso il coinvolgimento delle famiglie, delle imprese, delle associazioni di volontariato che si può far crescere la società. Negli anni, grazie al mio impegno politico, ho costruito tantissimi rapporti che saranno preziosi e utili in Regione. Le istituzioni dovrebbero avere il compito di sostenere, incoraggiare, valorizzare le energie vive del territorio mettendosi al loro servizio. Purtroppo nella nostra regione troppo spesso si è concepita la politica esattamente al contrario. Io credo tantissimo nella forza delle persone e delle nostre imprese, ed è su questa che scommetto”.

Quali sono i punti del programma sui quali punta e quali vorrebbe vedere realizzati in Emilia Romagna?
“Sostegno alle famiglie e alla natalità; maggiore riconoscimento alla libera iniziativa dei cittadini e delle realtà sociali (volontariato, cooperative…); la lotta alla burocrazia che opprime le imprese; concreta valorizzazione della Romagna (tradizioni, aeroporti, viabilità, turismo…); eliminazione delle Unioni dei Comuni (legge regionale 21) che hanno complessivamente peggiorato i servizi comunali territoriali aggiungendo solo altri enti inutili; ritorno a una sanità che valorizzi anche le realtà periferiche, ma soprattutto che si prenda in carico ogni paziente; realizzazione delle opere necessarie a difendere il nostro fragile territorio (vasche di laminazione, pulizia dei fiumi e dei canali consorziali…)”.
Qual è il grande errore che in questa ultima legislatura regionale ha fatto il centro sinistra?
“La legge regionale n.24 del 21 dicembre 2017 sulla pianificazione territoriale e urbanistica. E’ stata una legge sbagliata che sta penalizzando il territorio, nata senza ascoltare le esigenze delle persone e delle imprese, eccessivamente rigida e di difficile comprensione. In vent’anni sono state cambiate tre leggi urbanistiche e la gente è disorientata”.
Con la sua candidatura si segna anche la federazione della Lista Civica Buda in Forza Italia. Un primo passo per correre anche alle prossime elezioni amministrative a Cesenatico?
“La lista Civica Buda è presente in Consiglio Comunale dal 2016 ed ha il sostegno di tantissimi elettori. Attualmente dei 6 consiglieri di minoranza 4 sono della Lista Civica. Il lavoro che come centro destra a Cesenatico stiamo facendo in Consiglio Comunale è deciso e soprattutto unitario. Dal 2001, anno in cui sono entrato in Consiglio Comunale, non ricordo una unità così forte di tutto il centro destra. Questa rinata sintonia ci aiuterà sicuramente a individuare una figura autorevole che ci riporti ad amministrare la nostra amata Cesenatico”.
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