Il Corriere della Sera pubblica l’intervista agli albergatori Bruno e Antonio Dallagiacoma, una delle più apprezzate dai lettori nel 2024.
La drammatica fine della carriera di Marco Pantani, culminata con la sua tragica morte nel febbraio 2004, ebbe inizio il 5 giugno 1999 a Madonna di Campiglio, all’hotel Touring, dove soggiornava la sua squadra, la Mercatone Uno. In quell’occasione, durante un controllo antidoping, furono riscontrati livelli di ematocrito nel sangue elevati. Pantani, che solo il giorno prima aveva trionfato in tappa e indossava saldamente la maglia rosa del Giro d’Italia, fu costretto al ritiro e a uno stop di 15 giorni dall’attività agonistica.

L’Hotel Touring, oggi gestito da Bruno Dallagiacoma, figlio di Antonio ed Elena, appartiene a una famiglia radicata a Campiglio da sei generazioni, sin dal 1860. Negli anni, alcuni ospiti hanno manifestato il desiderio di vedere la stanza dove soggiornò Pantani. “Qualche tifoso di Marco chiede ancora oggi di visitarla – racconta Bruno al Corriere della Sera – Tanti stranieri (giapponesi, australiani, americani) sono più interessati a vedere l’albergo nel suo insieme”.
Bruno conserva vividi ricordi di quei giorni: “I carabinieri lo sostenevano, perché dalla disperazione faceva fatica a reggersi in piedi”.