L’addio a Don Agostino ha chiamato a raccolta tutti i fedeli che la cattedrale di Cesena può ospitare. Tra loro c’era una nutrita schiera di cesenaticensi che si sono recati nella chiesa in centro storico per l’ultimo saluto. Si tratta di persone di tutte le età, a riprova del fatto che il carisma di Don Agostino era in grado di unire e chiamare a raccolta chiunque. Tra questi anche Roberto Buda.
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La cerimonia è stata celebrata dal vescovo che ha officiato sull’altare posto sopra il feretro al centro della navata. A fine cerimonia alcuni giovani hanno preso parola dal pulpito. Tra commozione e applausi hanno ricordato alcuni momenti con Don Agostino. «Devo dirti cosa è la speranza – ha detto una ragazza ricordando l’ultimo incontro tra sua madre e il don sul letto d’ospedale – è la memoria di quanto Dio ha fatto e sta facendo per noi».
«Con lui non abbiamo mai fatto una serata o un incontro uguale al precedente – ha aggiunto – ci spiegava il significato delle parole come quello di cattiveria che significa in gabbia».
Il feretro tra gli applausi scroscianti è stato portato fuori dalla casa del Signore sulle spalle di alcuni ragazzi.
Per chi si trova a Cesenatico, domani primo gennaio, può partecipare al concerto delle 15.30 a San Giacomo che sarà dedicato a Don Agostino.