Il collegio penale del Tribunale di Ravenna ha emesso la sentenza del processo Radici, confermando l’impianto accusatorio e dimostrando la sussistenza della gran parte dei reati, compresa l’aggravante del metodo mafioso per alcuni degli imputati.
Al Comune di Cesenatico sono stati riconosciuti i danni connessi ai reati commessi, per un totale di 20mila euro, più le spese processuali. Per la prima volta nella storia, dunque, un tribunale ha riconosciuto che nel territorio di Cesenatico si sono consumati dei reati utilizzando metodi mafiosi.
Inoltre per tutti i reati consumati nel territorio di Cesenatico è stata emessa sentenza di condanna, a parte per alcune minacce, per le quali non era stata presentata querela.

“Oggi per Cesenatico è una giornata storica e anche bella. Ringrazio tutte le forze dell’ordine coinvolte nelle indagini, specialmente la tenenza della Guardia di Finanza di Cesenatico, e il Comando di Polizia di Cesena unitamente a tutti quanti si sono impegnati in questa operazione così importante. È stata scoperchiata una situazione molto grave, anche grazie all’impegno enorme del Pubblico Ministero Marco Forte. Per tutti i reati commessi a Cesenatico sono state emesse condanne, comprese le relative aggravanti per il metodo mafioso. La sentenza ci dà coraggio perché ribadisce ancora una volta che grazie alla reattività del territorio, al lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, i territori si possono ancora difendere dalle infiltrazioni. Cesenatico ha alzato la testa e lo ha fatto grazie alla coesione del suo tessuto sociale e alle istituzioni”, è il commento del sindaco Matteo Gozzoli.