Continua incessante l’attività di verifica del rispetto delle norme relative all’intera filiera ittica da parte del corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera. Nella giornata di venerdì gli uomini dell’Ufficio circondariale marittimo di Cesenatico hanno proceduto a svolgere un’attività di controllo nei confronti dei commercianti di prodotti ittici che operavano in porto. In particolare, durante le ispezioni sono state rinvenute 55 casse contenenti di prodotto ittico, privo di qualsivoglia documentazione utile alla tracciabilità, trasportate all’interno di un veicolo refrigerato.

Complessivamente 176 chilogrammi di specie ittiche diverse, canocchie, mazzancolle e scampi oltre a 2 esemplari, vivi e vitali, di astici di grosse dimensioni di 4 chilogrammi complessivi. La pesca e la commercializzazione dell’astice sono vietati dal primo gennaio al 30 di aprile.
A conclusione degli accertamenti gli uomini della Guardia Costiera hanno proceduto all’immediato sequestro del prodotto che è stato sottoposto alle visite dei veterinari dell’AUSL intervenuti sul posto. L’esito positivo della visita veterinaria ha consentito la vendita del prodotto in asta pubblica il cui introito sarà versato alle casse dello Stato.
I due astici, invece, considerato il divieto di pesca e commercializzazione, dopo che i veterinari ne hanno accertato le condizioni, sono stati liberati in mare.
A seguito delle violazioni è stata elevata, a carico del trasportatore, una sanzione amministrativa di importo pari a 1.500 euro.
L’attività esperita testimonia la puntuale e costante attenzione che la Guardia Costiera rivolge alla filiera della pesca e, in piena sinergia con la locale A.U.S.L., a tutela dei consumatori.
“In questo contesto anche il consumatore può fare la sua parte – con l’occasione comunicano dalla Guardia Costiera di Cesenatico – verificando, al momento dell’acquisto, che il prodotto ittico sia contrassegnato con la necessaria etichettatura che riporta le informazioni obbligatorie sulla provenienza”.