I tentativi per recuperare le cisterne del Calimero sono iniziate mercoledì. Il peschereccio è naufragato sugli scogli a 300 mt dalla costa. Illeso l’equipaggio che, poco più di una settimana fa è stato salvato dalla guardia costiera.

Per le operazioni di recupero dei serbatoi sono impiegati 4 sub imbarcati a bordo del Levante, una cozzara che ha dato la propria disponibilità. I professionisti subito si sono imbattuti nella scarsa visibilità dell’acqua in quel tratto. Hanno cercato di recuperare la rete, ma sono solo riusciti in parte nell’intento.

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recupero Calimero

Il Levante durante le fasi di preparazioni per tentare il recupero del Calimero

Giovedì è iniziato il secondo tentativo, ma alla scarsa visibilità si è aggiunto il moto ondoso che ha lasciato alle spalle la bonaccia dei giorni precedenti. Era quindi impossibile provvedere alle azioni di recupero in sicurezza. Tutto rimandato alla prossima settimana. Intanto l’appoggio della Cooperativa casa del Pescatore è anche a livello logistico e burocratico. Si sta cercando infatti di trovare un pontone (una chiatta attrezzata per operazioni in mare) e verificare che possa operare potendo rientrare in porto a Cesenatico.

Il primo pensiero è rivolto al Fernando che è già al lavoro sulle scogliere di Cesenatico. Per i motivi riportati sopra è ancora presto per dire quando il recupero del Calimero potrà passare al livello successivo. Come è possibile intuire molto dipende anche dalla variabile meteo.

Continua invece la raccolta fondi per sostenere gli armatori nelle spese che stanno affrontando per il recupero. È possibile collegarsi a questo link per fare una donazione oppure riportiamo di seguito gli estremi: Iban IT32H0899524 00000 00005 00201 intestato a Mare vivo di Tosi Andrea e C. Snc. La causale, per chi volesse contribuire, è “Donazione per recupero”.

Alessandro Mazza

Alessandro Mazza

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