000000
Questa mattina è partito il recupero del peschereccio Calimero naufragato meno di due settimane fa sugli scogli di Cesenatico.

Quel che resta del peschereccio è stato recuperato dal Motopontone Fernando (lungo 52 metri e largo 14, dotato del cosiddetto granchio per il recupero delle imbarcazioni in mare) che, dopo essere uscito dal porto, si è posizionato sul punto dove era presente il relitto.
Intorno alle 12.30 ha fatto il suo rientro in porto con quel che resta del Calimero, mentre alle 13 è iniziato il procedimento per lo sbarco dell’imbarcazione, proprio nel punto dove da sempre era attraccato il peschereccio, a pochi metri dal monumento ai Caduti sull’asta di Ponente. L’area della banchina, interessata allo sbarco, è stata transennata ed è stato posizionato una sorta di “cappotto” con teli in plastica e panne di galleggiamento per evitare dispersione in mare di eventuali materiali tossici.
Recuperate tutte e quattro le cisterne del peschereccio. A seguire i lavori, fin da questa mattina, presente anche il comandante del Calimero, Andrea Tosi, in attesa di capire se è stata recuperata la bussola dell’imbarcazione.

Durante il recupero del Calimero, diverse persone hanno assistito alle operazioni sia dalla spiaggia che dal porto. Un’atmosfera sospesa tra malinconia e tristezza ha avvolto la mattinata, mentre si guardava impotenti alla fine di un peschereccio storico per la marineria di Cesenatico. Le intemperie hanno avuto la meglio, spezzando il legame tra il Calimero e il suo mare, lasciando dietro di sé solo ricordi e un pezzo di storia.

Le parole del sindaco di Cesenatico, Matteo Gozzoli: “Sono stati giorni di lavoro intenso da parte dell’armatore Andrea Tosi con il prezioso supporto della Cooperativa Casa del Pescatore e con la supervisione della Capitaneria di Porto di Cesenatico. Vorrei ringraziare tutti gli attori coinvolti – incluse le ditte esterne intervenute – per il grande lavoro svolto a tutela anche dell’ambiente marino e costiero. Come amministrazione siamo intervenuti per individuare e delimitare un’area del porto per lo stoccaggio dello scafo e delle parti recuperate.

In queste settimane la drammatica vicenda che ha coinvolto il Calimero e il suo armatore ha toccato un po’ tutti. Si è immediatamente messa in moto un’iniziativa di solidarietà per aiutare la proprietà in questo momento così difficile. Ancora una volta la marineria e tutta la nostra comunità si é mossa dimostrando che Cesenatico è coesa e che nel momento del bisogno cerca di non lasciare nessuno da solo”.

Continua invece la raccolta fondi per sostenere gli armatori nelle spese che stanno affrontando per il recupero. È possibile collegarsi a questo link per fare una donazione oppure riportiamo di seguito gli estremi: Iban IT32H0899524 00000 00005 00201 intestato a Mare vivo di Tosi Andrea e C. Snc. La causale, per chi volesse contribuire, è “Donazione per recupero”.