“Il rigassificatore che si sta installando a Ravenna rappresenta una di queste – denunciano da Legambiente – sebbene questo progetto sia passato come misura emergenziale, visto i costi di realizzazione, sono 25 gli anni di permanenza concordati fra Regione Emilia Romagna e Snam, affinché quest’ultima possa ammortizzare l’investimento”.
Legambiente “da sempre denuncia come le scelte da parte delle istituzioni nazionali e locali di inserire il gas e il nucleare nell’elenco delle fonti, cosiddette sostenibili, mettono a repentaglio gli obiettivi di decarbonizzazione, sicurezza energetica e protezione ambientale”.
Così domenica 23 febbraio Legambiente Ravenna Circolo Matelda era presente al presidio ambientalista organizzato dal Comitato “Per il Clima, Fuori dal Fossile”, a Marina di Ravenna.