Venerdì 28 febbraio si è tenuto il quarto congresso dei pensionati CISL Romagna, che rappresenta oltre 30 mila iscritti sul territorio romagnolo.
“Nell’ambito della popolazione italiana nel 2050 gli over 65 diventeranno oltre il 30% del totale, circa 20 milioni di persone – afferma la segretaria generale Maria Antonietta Aloisi. Come Federazione di pensionati non c’è dubbio che il cosiddetto inverno demografico sia un fattore centrale per le nostre analisi e le politiche da mettere in atto. Ciò infatti dovrà certamente portare ad una sfida seria per l’intera società, una riorganizzazione complessiva che deve toccare il lavoro, il welfare, l’attività e i servizi sociali, il rapporto lavoro-pensione”.

I dati.
Analisi del report della Regione Emilia Romagna riguardo la popolazione over 65 anni regionale nel decennio 2012-2022 e proiezioni demografiche al 2042.
In tutte e tre le province si è verificato un calo dei giovani nella fascia di età 0-19, passando da 195.014 nel 2012 a 190.431 nel 2022, con un’incidenza sulla popolazione nel 2022 pari al 17,07%. Anche nella fascia 20-64 anni si è registrato un calo, con un’incidenza del 58,12%. Risulta invece significativo l’aumento dell’incidenza della popolazione nelle fasce 64-79 anni e 80 e oltre, passando rispettivamente dal 15,55% al 16,28% nella prima fascia e dal 7,21% all’8,53% nella seconda.
Proiezioni demografiche 2042.
Le proiezioni demografiche al 2042 in Emilia-Romagna delineano uno scenario di riferimento che offre interessanti spunti di riflessione sul futuro demografico in Romagna, con un aumento della popolazione romagnola del 1.16% (Ravenna -2%, Forlì-Cesena + 0.57%, Rimini +3,4%), ma concentrato soprattutto nelle fasce di età più alte.
Provincia Forlì-Cesena.
Nella provincia di Forlì-Cesena, le previsioni indicano una tendenza simile verso la stabilità della popolazione con un lieve aumento del 0,57%. La fascia di età 0-19 anni si passerebbe da una incidenza attuale del 17,26% al 15%, mentre la fascia 20-64 anni passerebbe dal 57,90% al 54,28%. Particolare attenzione alle fasce 65-79 anni e 80 e oltre che aumenterebbero l’incisione attuale del 16,37% al 21,06%, primo caso e dal 8,47% al 9,66% nel secondo.
Anche la provincia di Forlì-Cesena riflette una tendenza all’invecchiamento della popolazione, che potrebbe avere implicazioni significative sulle risorse e sui servizi necessari per soddisfare le esigenze di una popolazione sempre più anziana.
Provincia Ravenna.
Nella provincia di Ravenna, si prevede una relativa stabilità della popolazione complessiva. Di particolare interesse sono le fasce di età perché nella fascia di età 0-19 anni si passerebbe da una incidenza attuale del 16,67% al 14,69%, mentre la fascia 20-64 anni passerebbe dal 57,58% al 53,94%. Particolare attenzione alle fasce 65-79 anni e 80 e oltre che aumenterebbero l’incisione attuale del 16,50% al 22,12%, primo caso e dal 9,25% al 11,87% nel secondo. Questi dati sono rilevanti perché, se confermati, indicano un cambiamento significativo nella struttura demografica della provincia di Ravenna, con un invecchiamento della popolazione e una riduzione della percentuale di giovani.
Provincia di Rimini.
Al contrario, nella provincia di Rimini, si prevede un aumento della popolazione complessiva, le previsioni indicano una tendenza verso un aumento del 3,4%. Il dato diviso per fasce di età evidenzia che la fascia di età 0-19 anni si passerebbe da una incidenza attuale del 17,32% al 14,69%, mentre la fascia 20-64 anni passerebbe dall’attuale 59% al 54,67%. Anche in questa provincia particolare attenzione alle fasce 65-79 anni e 80 e oltre che aumenterebbero l’incisione attuale del 15,91% al 21,08%, primo caso e dal 7,77% al 9,56% nel secondo.