Tavoli di legno su cui sono riposte squadre, compassi e carte nautiche. Una decina di giovani studenti è intenta a calcolare rotte, tempi di percorrenza e scarrocci. Sopra le loro teste le immagini di chi è già al timone di un peschereccio. Non siamo nell’accademia di Livorno, ma nella sala riunioni della Cooperativa Casa del Pescatore che per due sere a settimana si trasforma in aula magna per la scuola di navigazione. In cattedra c’è Nevio Torresi, pescatore di lungo corso che ha formato più generazioni di comandanti a prendere il mare.

“In questo momento – spiega Mario Drudi della Coop. casa del Pescatore – non ci sono corsi finanziati per l’acquisizione delle patenti dei marittimi e c’era nella Marineria l’esigenza di partecipare agli esami per ottenere i rilasci dei titoli abilitativi per la conduzione delle barche”.
Le sessioni d’esame si svolgeranno in capitaneria a Rimini nella tarda primavera. La domanda degli attuali studenti, è stata accolta dalla Coop. che ospita le lezioni nella sua sede contando sulla partecipazione a titolo gratuito del docente.

La lezione a cui abbiamo assistito è stata particolarmente intensa e molto interessante anche per chi, al massimo, è salito su un moscone. Meridiani, paralleli, calcoli matematici delle rotte e dei tempi di percorrenza sono stati messi in pratica sulle carte nautiche srotolate sui banchi.
Uno sforzo di concentrazione non da poco contando che la lezione è durata circa tre ore e che gli studenti sono reduci da una settimana di lavoro in mare.

L’obiettivo del corso è far acquisire il titolo di capo barca che garantisce la possibilità di condurre una barca anche oltre le 12 miglia dalla costa. “La presenza dei giovani che partecipano è un ottimo segnale del passaggio di testimone della professione e va incoraggiato” ha concluso Mario Drudi.