In occasione dell’ Assemblea Legislativa che si è svolta oggi martedì 4 marzo, il sottosegretario Rontini è intervenuto in merito al progetto relativo alla formazione degli operatori del settore turistico in relazione all’offerta verso la comunità LGBTQ+ , già precedentemente esposto dall’Assessore Frisoni, chiarendo come questo percorso non comporterà costi aggiuntivi in capo agli imprenditori del turismo.
Nell’occasione, dunque, i consiglieri regionali di FdI Nicola Marcello, Alberto Ferrero e Luca Pestelli, hanno posto il seguente quesito: “Chi pagherà quindi il conto di questi corsi di formazione?”.
I consiglieri espongono che: “Nel merito della questione abbiamo già ribadito come la Romagna sia già il luogo per eccellenza dell’ospitalità, senza distinzioni né discriminazioni. I nostri operatori accolgono da sempre i turisti in maniera professionale e incondizionata, e non hanno bisogno di essere formati per continuare a farlo”. Gli esponenti di FdI chiedono poi un sostegno a 360 gradi per il settore turistico romagnolo: “Il nostro territorio vanta una vocazione turistica che dovrebbe essere supportata dalla politica regionale in maniera veramente completa. I nostri operatori – continuano – si sono sempre contraddistinti per la capacità di accoglienza, cifra distintiva appresa sul campo in anni di lavoro a contatto con i turisti”.
Le dichiarazioni del sottosegretario Rontini in Assemblea lasciano a questo punto un interrogativo aperto, secondo i Consiglieri: “Chi finanzierà questi corsi di formazione? Quanto denaro pubblico impegnerà la Regione Emilia-Romagna? Per chiarire questi punti, abbiamo presentato un atto di sindacato ispettivo: ci aspettiamo risposte chiare, nell’interesse di tutti i cittadini”.

Concludono: “In un contesto in cui la Giunta De Pascale chiede ingenti sforzi economici ai cittadini attraverso una manovra di bilancio che si prospetta vessatoria sarebbe opportuno valutare più attentamente le voci di spesa e intervenire allo scopo di tutelare i comparti nella loro interezza”.