C’è un po’ di Cesenatico nella spedizione umanitaria di Croce Rossa appena rientrata dall’Ucraina. Robertino Pasolini, presidente del comitato Cri cittadino era l’unico romagnolo nel gruppo dei sei volontari. «Eravamo su un convoglio di tre bilici di Cri con cui abbiamo portato beni di prima necessità a Černivci e a Kiev». Un viaggio di circa 2500 chilometri all’andata e altrettanti al ritorno spesi su tre bilici con l’emblema della Croce Rossa ben impresso. I tre mezzi infatti sono partiti da Settimo Torinese.

croce rossa Ucraina

Se mi proponessero di tornarci lo farei subito senza esitazione

Robertino PasoliniPres. Comitato Cri Cesenatico
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Una missione lunga una settimana per raggiungere una fetta di popolazione a cui portare un aiuto concreto e diretto. Hanno attraversato i Balcani e poi la stessa Ucraina collegando due città che sono a quasi a 600 km di distanza. Come da Cesenatico a Lecce, ma con i posti di blocco dei militari nel mezzo.

Ad aspettare i convogli dopo giorni di viaggio c’era un’associazione locale che ha fatto da collegamento. Con loro i sei volontari sono stati un paio di giorni su un totale di una settimana di missione. Il viaggio infatti è particolarmente lungo, tanto più quando si è su un bilico con un carico di aiuti.

croce rossa Ucraina

La situazione che hanno trovato era in apparenza tranquilla. Ma si comprendeva la tragedia di una guerra che, anche se non nell’immediata prossimità, era a qualche chilometro di distanza.«Anche se non eravamo vicini al fronte – ha spiegato Robertino – e non eravamo in pericolo l’atmosfera che si percepiva non era di certo di quelle distese. Sulle strade c’erano i posti di blocco con i militari, ma non abbiamo avuto problemi».

croce rossa Ucraina

Cosa resta di un’esperienza così? «Se mi proponessero di tornarci lo farei subito senza esitazione – ha detto Robertino – è un’esperienza che ti fa sentire utile. Vai in aiuto di un popolo in difficoltà e questo mi ha fatto sentire bene. Il viaggio è molto faticoso, si guida tutto il giorno, ma per il fine che ha si fa tutto con molto piacere».

Alessandro Mazza

Alessandro Mazza

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