“La situazione del Comando dei Vigili del Fuoco di Forlì-Cesena è sempre più critica”. Inizia così una nota della Cgil. “La carenza di personale sta mettendo a rischio l’efficienza del dispositivo di soccorso dei cittadini ed il benessere degli operatori. La FP Cgil Vigili del Fuoco di Forlì-Cesena denuncia un quadro allarmante e chiede interventi urgenti per garantire la sicurezza del territorio e la tutela dei lavoratori”.
“Dai dati ufficiali – si legge – emerge che il personale attualmente in servizio è di 233 unità, a fronte delle 292 previste. Questo significa che 59 vigili mancano all’appello, con un impatto diretto sulla capacità operativa del Comando. Ancora più preoccupante è la situazione del personale qualificato: su 90 Capi Squadra e Capi Reparto previsti, ne sono in servizio solo 64, con un deficit del 29%. Inoltre, entro la fine di marzo, altri 16 vigili partiranno per il corso di qualificazione a Capo Squadra, restando assenti dal servizio per tre mesi”.

“Ad aggravare ulteriormente la situazione – scrive il sindacato – vi è la gestione dell’aeroporto di Forlì-Cesena, che richiede un numero specifico di Vigili del Fuoco specialisti, abilitati a prestare servizio permanente all’interno del sedime aeroportuale […]”.
“Nei distaccamenti (a Cesenatico ce ne è uno, ndr), il numero minimo di personale non è sempre garantito e l’organizzazione del servizio sta adottando soluzioni previste solo per emergenze eccezionali, che invece stanno diventando la prassi quotidiana. Questo modello non è più sostenibile e va affrontato con misure strutturali e non più emergenziali. Vi sono conseguenze dirette sull’efficienza del servizio. Con un numero insufficiente di unità operative, i tempi di intervento possono allungarsi, specialmente nei momenti in cui le squadre sono già impegnate su altri interventi. Questo incide sulla capacità di garantire un servizio rapido ed efficace alla popolazione. Inoltre, l’impatto sul personale è significativo in termini di stress lavoro-correlato”.
Assunzioni programmate, fondi per straordinari sufficienti e proporzionali sono ai primi punti delle richieste a cui fa seguito un aut aut.
“Ad oggi – conclude la Cgil -, non sono arrivate risposte concrete dalla Direzione Regionale né dagli organi superiori di competenza. La FP CGIL VV.F. chiede un confronto immediato e soluzioni strutturali. Se non si arriverà a un intervento chiaro e risolutivo, il sindacato è pronto ad adottare strumenti sempre più netti di mobilitazione e di lotta, fino allo stato di agitazione nazionale e allo sciopero, sempre nel rispetto dei limiti costituzionali per il nostro settore”.