Un carico di 14 tonnellate è stato bloccato in porto a Ravenna. Conteneva componenti diretti ad Israele. La notizia è riportata sul Corriere Romagna che spiega il perché dello stop last minute sulla banchina del porto. I container infatti erano pronti per essere imbarcati.
I pezzi infatti erano prodotti in piena regola, ma una volta assemblati servirebbero a costruire armi. Una spedizione per cui servono permessi ad hoc che non erano nelle disponibilità. Il carico quindi è stato sequestrato.
Indagato il rappresentante legale dell’azienda che dovrà fare i conti con l’autorità giudiziaria. Gli viene contestata la violazione della legge che regolamenta il commercio e – in questo caso – l’esportazione di materiale bellico.