Nell’ambito delle attività di controllo economico del territorio a tutela dell’ambiente, i finanzieri della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Rimini hanno portato a termine un’importante operazione che ha condotto al sequestro di un’ingente quantità di rifiuti pericolosi, tra cui manufatti e lastre in eternit contenenti amianto, abbandonati su terreni agricoli situati in prossimità di corsi d’acqua affluenti del fiume Rubicone.

In particolare, nel corso di una perlustrazione svolta nel territorio della Provincia di Forlì – Cesena, è stata individuata una vasta area di circa 110.000 metri quadrati ove erano stati realizzati depositi di attrezzi da lavoro mediante l’utilizzo di lastre in amianto in stato di degrado e ove erano stati depositati in maniera incontrollata una innumerevole quantità di onduline in eternit contenenti amianto.

Nel dettaglio, i finanzieri hanno accertato la presenza di circa 2.800 kg di amianto in stato di abbandono e deterioramento; sei manufatti adibiti a depositi per attrezzature agricole, realizzati prevalentemente in lastre di amianto, in parte distrutte e prive di qualsiasi sistema di protezione; circa 500 kg di rifiuti in plastica e metallo disseminati sul terreno.

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L’assenza di misure di impermeabilizzazione e protezione esponeva l’area al rischio di dispersione di fibre di amianto, con gravi conseguenze per l’ambiente e la salute pubblica. I rifiuti, lasciati agli agenti atmosferici e al dilavamento, rappresentavano una potenziale fonte di contaminazione per il suolo e le falde acquifere. Per tali ragioni, i finanzieri hanno posto sotto sequestro le aree interessate e il materiale rinvenuto, denunciando dieci soggetti all’Autorità Giudiziaria per violazioni in materia di gestione illecita di rifiuti e deposito incontrollato a mezzo abbandono dei rifiuti pericolosi.

L’operazione si inserisce nel quadro delle attività svolte dal Reparto Operativo Aeronavale di Rimini a tutela del territorio e della salute pubblica, ribadendo l’impegno della Guardia di Finanza nella prevenzione e repressione degli illeciti ambientali, con l’obiettivo di salvaguardare il patrimonio naturale e garantire il rispetto delle regole da parte di tutti gli operatori economici.

Anna Budini

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.

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