Gli iscritti effettivi sono – pettorale più pettorale meno – circa 12mila ed il colpo d’occhio sarà come sempre emozionante ma, quasi sicuramente, saranno molto meno i ciclisti sulla linea di partenza di questa 50edizione della Nove Colli che partirà, come tradizione impone, alle ore 7 di domenica prossima da Cesenatico.
C’è chi dice 6-7mila, ma forse anche qualcosa in meno. Un “taglio” inevitabile figlio di una serie di circostanze.

In primis, ricordiamo che i ciclo-amatori che parteciperanno domenica alla Gran Fondo di Cesenatico si sono iscritti, formalmente, ormai due anni fa e dunque, dopo l’annullamento dell’edizione dello scorso anno causa Covid, molti di questi – nonostante la quota pagata – potrebbero aver cambiato idea o magari potrebbero non essere più nella condizione di partecipare.
Il cambio data, infatti – da maggio a fine settembre – ha scompaginato i piani di molti corridori e, dunque, non è da escludere che molti abbiano desistito ritenendo meno attraente il primo weekend di autunno rispetto al primo fine settimana di primavera.
Inoltre, per partecipare a questa 50edizione, l’organizzazione ha richiesto ai partecipanti un supplemento di conferma di 10 euro, portando la quota d’iscrizione sopra i 100 euro. Una scelta che in tanti non hanno gradito, come si evince dalle polemiche roventi registrate nei mesi scorsi sui social ufficiali della manifestazione.
Infine, domenica prossima – secondo il meteo – è annunciato brutto tempo e anche questo potrebbe indurre i corridori più “agé” a saltare l’appuntamento perché scalare il Barbotto con pioggia e vento potrebbe essere anche epico, ma certamente non per tutti.
Insomma, la sensazione è che, sulla linea di partenza, non ci sarà la folla oceanica degli anni precedenti. Del resto, la Maratona dles Dolomites – l’altra storica gran fondo del calendario italiano – ha visto, lo scorso luglio, la partecipazione di 5.600 ciclisti, quasi la metà rispetto agli iscritti effettivi.