Nuovo appuntamento con l’esperto al Circolo Arci di Borella. Giovedì 20 Febbraio alle ore 20.45 sarà la volta di “Dove avvengono e come si monitorano i terremoti: reti sismiche dai
sismografi di Serpieri alla rete locale del Montefeltro” e come relatore ci sarà il Prof. Stefano Santini
L’incontro è dedicato alla comprensione di un fenomeno naturale che tutti conosciamo soprattutto per i danni materiali e per le vittime che provoca: il terremoto.
L’Italia è uno dei Paesi a maggiore rischio sismico del Mediterraneo, per la frequenza dei terremoti che hanno storicamente interessato il suo territorio. In Italia il problema sismico è enorme, perché gran parte del nostro paese è estremamente giovane come formazione geologia e antico come insediamento storico: a rischio sono soprattutto i borghi medievali, arroccati alle pendici delle montagne, in zone spesso altamente sismiche e per l’intensità turistica che alcuni di essi hanno raggiunto, determinando un impatto sociale ed economico rilevante.
Quindi tutti temono i terremoti che sono calamità naturali su cui non si ha nessun controllo e che possono causare enorme distruzione nella vita delle persone.
Il conto dei danni causati dai terremoti che si sono verificati in Italia negli ultimi 25 anni è altissimo con più di 1000 vittime e oltre 83 miliardi per le ricostruzioni; a provocare le maggiori devastazioni sono stati quelli che hanno coinvolto L’Aquila, l’Emilia-Romagna e il Centro Italia, che insieme richiedono investimenti di oltre 53 miliardi di euro.
Negli ultimi 100 anni, il 60% delle vittime dovute ai fenomeni naturali è stato causato dai terremoti, con oltre 3,6 milioni di morti. In particolare, dal 1905 al 2016, in Italia ci sono stati 15 terremoti forti (M > 5.9), cioè in media uno ogni 7 anni e mezzo, con oltre 115.000 vittime.
In tutta la Terra si verificano circa 1 milione di terremoti mediamente ogni anno. E quindi circa 1 ogni 30 secondi.
Per fortuna solo qualche migliaio è abbastanza forte da essere percepito dall’uomo, gli altri sono percepiti solo a livello strumentale. Tra questi solo qualche decina è in grado di provocare danni consistenti. In Italia, nel 2016 si sono registrati 53000 terremoti e nel 2017 sono stati 44459 eventi sismici, in media uno ogni 12 minuti.
Anche Cesenatico è in zona sismica. Con legge regionale n° 37 del 24 Marzo 1983 il comune di Cesenatico, è stato classificato (assieme ad altri 77 comuni), in zona sismica di seconda categoria, soggetto quindi ad una sismicità elevata ma non catastrofica.
Nel nostro comune dal 1 al 30 gennaio 2023 sono stati registrati, dalle stazioni della Rete Sismica Nazionale, 58 terremoti, di cui 8 con magnitudo pari o superiore a 3.
Gli eventi più forti della sequenza sono avvenuti il 26 e il 28 gennaio (magnitudo 4.0) nell’area compresa tra il nostro comune e Gambettola fortunatamente senza aver provocato danni a persone o cose.
Qual è la causa della nascita dei terremoti? Come avviene? Come si registra, si misura e si studia oggi coi sismografi digitali molto sofisticati? Si può prevedere?
Di questo se ne parlerà col Prof. Stefano Santini (Geofisico dell’Università di Urbino)
La partecipazione è libera e gratuita